AREA 05 - IL MOTORE
I contatti entrano. Il sistema li lavora. Tu chiudi.
Un motore scritto da noi: prende i contatti, li qualifica con le tue regole, prepara i contenuti e li fa passare da tredici controlli automatici prima che arrivino a una persona. Il modello gira sulla rete aziendale: nessun dato cliente passa da API esterne.
Il messaggio è già pronto, puoi modificarlo prima di inviare. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.

13
verifiche automatiche su ogni contenuto, prima della consegna
9
stati del percorso: dal profilo del cliente alla misura del risultato
10/13
punteggio del primo contenuto prodotto su un progetto reale
0
API esterne: il modello gira sulla rete aziendale
Il contenuto si produce in fretta e si pubblica senza controlli. Poi ci si accorge che l’offerta non c’era, o che non si capiva a chi era rivolto, o che dentro c’era un numero sbagliato. Nessuno ha deciso di sbagliare: è mancato il passaggio che controlla.
Il secondo problema è il seguito. Qualcuno deve ricordarsi cosa va fatto dopo: chi richiamare, cosa pubblicare, chi non ha ancora risposto. Senza un sistema che lo dice, il seguito si perde - e i contatti si raffreddano senza che nessuno abbia deciso di trascurarli.
COSA FACCIO
Cosa faccio, in tre punti
01
Tredici controlli, non un «sembra buono»
Prima di uscire, ogni contenuto passa da tredici verifiche automatiche: a chi parla, quale offerta, quale invito all’azione, quali dati sono verificabili. Il punteggio resta scritto: si sa cosa è passato e cosa no.
02
Nove stati, nessun contatto dimenticato
Ogni progetto vive in un percorso a nove stati - chi è il cliente, cosa vende, a chi parla, cosa ha già ricevuto. Il sistema dice sempre qual è la prossima azione, anche quando la prossima azione è una telefonata da fare a mano.
03
Il modello gira in casa
L’LLM lavora su una macchina della rete aziendale, collegata a un server di modelli locale: i dati dei clienti non passano da nessun servizio esterno e non c’è un costo al contenuto.
§ 01
Nove stati, dal profilo alla misura
Il motore - lo chiamiamo Lead Engine OS, ed è scritto da noi - funziona per stati. Si parte dal profilo del cliente: cosa vende, a chi parla, con quali parole, cosa non deve dire mai. Poi il contesto del progetto, poi la generazione del contenuto, i controlli, l’approvazione, le azioni successive, i numeri. Ogni stato ha campi obbligatori: il sistema non lascia andare avanti con un profilo incompleto, perché è da lì che nascono i contenuti sbagliati.

§ 02
I tredici controlli, e i tre che restano a te
Il controllo non è un’opinione di chi ha scritto il testo. È una lista: la struttura del messaggio è rispettata, il destinatario è dichiarato, l’offerta c’è, l’invito all’azione c’è, i dati sono verificabili, e le regole cambiano a seconda del lavoro - un service tecnico non si controlla come uno studio professionale. Sul primo contenuto prodotto su un progetto reale il punteggio si è fermato a dieci su tredici: gli altri tre erano punti da decidere a mano, e il sistema li segnala invece di nasconderli.

§ 03
La struttura è imposta al modello, non sperata
Un modello generico produce testo scorrevole e senza ossatura. Qui il momento del percorso decide la struttura - AIDA, PAS o SB7 - e la struttura viene imposta al modello prima che scriva. È la differenza tra chiedere «scrivi un post» e chiedere «scrivi un post per chi ha già aperto il preventivo, mettendo il prezzo nel finale»: la seconda richiesta si controlla, la prima no.

IL CONFRONTO
Foglio di calcolo, AI generica, motore con controlli
Tutti e tre provano a non perdere un contatto. Si comportano in modo opposto su due punti: chi controlla quello che esce, e dove finiscono i dati dei clienti.
Chi decide la prossima azione
Foglio di calcolo e memoria
La persona, se si ricorda
AI generica nel cloud
Nessuno: ogni volta si riparte da zero
Motore con controlli e modello in locale
Il sistema, stato per stato
Chi controlla quello che esce
Foglio di calcolo e memoria
Nessuno
AI generica nel cloud
Chi scrive, a occhio
Motore con controlli e modello in locale
Tredici verifiche automatiche, con il punteggio scritto
Dove finiscono i dati dei clienti
Foglio di calcolo e memoria
Restano da te
AI generica nel cloud
Su server del fornitore, con la sua giurisdizione
Motore con controlli e modello in locale
Sulla macchina aziendale, in rete interna
Costo
Foglio di calcolo e memoria
Zero, ma in ore di lavoro tuo
AI generica nel cloud
Canone al mese, cresce con l’uso
Motore con controlli e modello in locale
Una macchina, poi nessun costo per contenuto
Se smetti
Foglio di calcolo e memoria
Resta il foglio
AI generica nel cloud
Perdi accesso e cronologia
Motore con controlli e modello in locale
Resta tutto: macchina, contenuti, dati
Quando ha senso
Foglio di calcolo e memoria
Finché i contatti sono pochi
AI generica nel cloud
Se i contenuti non toccano dati sensibili
Motore con controlli e modello in locale
Se il volume è alto, o i dati non possono uscire
Il punto non è che «l’AI scrive meglio»: non scrive meglio, scrive in fretta e in modo uniforme. Il valore sta nel controllo di quello che esce e nella memoria di cosa è già stato fatto a chi.
PASSO PER PASSO
Cosa fa il motore, in cinque passi
01
Entra il contatto
Dal sito o inserito a mano: il contatto entra nel sistema con la sua provenienza, e da lì non si perde più.
02
Il profilo del cliente
Cosa vende, a chi parla, con che parole, cosa non deve dire. Si raccoglie una volta e vale per tutti i contenuti.
03
Si produce il contenuto
Il momento del percorso decide la struttura - AIDA, PAS o SB7 - e la struttura viene imposta al modello prima che scriva: non un testo generico, ma un testo con un compito.
04
Tredici controlli
Ogni contenuto passa dalle verifiche automatiche. Quello che non regge viene segnalato, non nascosto.
05
Approva una persona, e il sistema ricorda
L’approvazione resta registrata con la data, e il sistema propone l’azione successiva: pubblicare, richiamare, aspettare.

Scheda del servizio
Cosa fa
Cosa NON fa
Come funziona in pratica
Costi e tempi
Limiti noti
Dati e conformità
Il messaggio è già pronto, puoi modificarlo prima di inviare. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.
DOMANDE DIRETTE
Le cose che ci vengono chieste per prime.
Un testo generato dall’AI si riconosce. Non è un problema?
Sì, si riconosce: il testo generico ha un tono uguale per tutti. Per questo il motore non scrive «al posto tuo» ma dentro regole tue, raccolte prima - e per questo il controllo è automatico invece che affidato all’occhio di chi ha appena generato il testo.
Quindi non sbaglia mai?
No, e i numeri lo dicono: il primo contenuto reale si è fermato a dieci su tredici. Gli altri tre erano punti da decidere a mano. Un sistema che dichiara tredici su tredici su tutto ha regole inutili, o sta mentendo.
Dove girano i modelli?
Su una macchina della rete aziendale, collegata a un server di modelli locale. Nessuna API esterna e nessun costo al contenuto: il limite non è il numero di testi che produci, è il ferro che hai.
Devo cambiare il mio gestionale o il mio CRM?
No. Il motore lavora su contatti, profili e contenuti, e si collega a quello che c’è già: il modulo del sito, il chatbot, i documenti. Il resto si aggiunge dopo, se serve.
Chi lo usa, oltre ai clienti?
Noi, sui nostri progetti. È un motore che abbiamo scritto e che usiamo tutti i giorni: non è un prodotto comprato e rivenduto con un altro nome sopra.
Quanto costa?
È un impianto, non un abbonamento: si quota su quanti progetti deve seguire e su cosa deve collegare. Non c’è un prezzo di listino perché non c’è una cosa sola da vendere - ma non ci sono nemmeno costi al contenuto.
Avvertenza
I numeri di questa pagina vengono dallo stato reale del sistema: tredici verifiche, nove stati, e il punteggio del primo contenuto prodotto su un progetto vero. Non sono stime di mercato.
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