AREA 08 - CRESCITA
Non ti vendiamo un sistema e spariamo. Ti insegniamo a usarlo.
Formazione fatta sul sistema che usi davvero, non su slide. E c’è una ragione che non dipende da noi: l’obbligo di alfabetizzazione sull’AI è in vigore da febbraio 2025, e l’azienda deve poter dimostrare di aver messo le persone in condizione di usarla.
Il messaggio è già pronto, puoi modificarlo prima di inviare. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.

feb 2025
da quando è in vigore l’obbligo di alfabetizzazione sull’AI (art. 4)
15 mln €
massimo sanzionatorio dell’AI Act per gli obblighi diversi dalle pratiche vietate
73%
delle imprese italiane ha almeno un uso di AI generativa non autorizzato (Anitec-Assinform 2025)
0
slide generiche: si lavora sul sistema reale, con i casi dell’azienda
La formazione sull’AI si compra come si comprava un corso di Excel: una giornata, una sala, un attestato. Poi nessuno ricorda niente dopo un mese, perché l’AI non si usa una volta l’anno - si usa tutti i giorni, e le domande cambiano ogni settimana.
Poi c’è il lato scomodo, quello dei prompt. Senza una formazione fatta sui casi dell’azienda - quali dati si possono usare, cosa non si incolla mai, a chi si chiede se non si sa - ognuno decide da sé. E le decisioni prese in fretta, sotto scadenza, sono quelle che costano.
COSA FACCIO
Cosa faccio, in tre punti
01
L’obbligo c’è già
L’art. 4 dell’AI Act è in vigore da febbraio 2025: chi usa sistemi di AI per lavoro deve avere un livello sufficiente di alfabetizzazione, e l’azienda deve poterlo dimostrare. Non è un corso di aggiornamento facoltativo: è un adempimento.
02
Si impara sul proprio impianto
Niente esempi da manuale: si lavora sui documenti dell’azienda, sui suoi casi, sul sistema che ha già. È l’unico modo in cui la formazione resta dopo un mese.
03
Percorsi diversi per ruoli diversi
Chi vende non ha gli stessi rischi di chi amministra, e chi risponde al telefono non usa gli stessi strumenti di chi produce. Le regole comuni sono uguali, la pratica no.
§ 01
Cosa chiede l’obbligo, in due righe
L’art. 4 chiede che chi usa sistemi di AI per conto dell’azienda abbia un livello sufficiente di alfabetizzazione, tenendo conto delle sue conoscenze e del contesto in cui opera; e che l’azienda prenda le misure per renderlo possibile. È in vigore da febbraio 2025 e riguarda anche chi usa un chatbot per scrivere una mail. Le sanzioni per gli obblighi diversi dalle pratiche vietate arrivano fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato mondiale. Non è un parere legale: la valutazione su cosa serve alla tua azienda va fatta con il tuo consulente.
§ 02
Cosa cambia formare sul sistema vero
Su un caso generico si impara che «l’AI può sbagliare». Sul proprio sistema si impara qualcosa di più utile: dove sta la risposta nel nostro archivio, cosa risponde il chatbot quando non sa, perché quella procedura va cercata in quel modo, e cosa succede a un documento quando lo si carica. Le regole di casa si imparano solo a casa.

§ 03
La formazione che resta
Poche sessioni, ognuna con un compito da fare subito sul lavoro vero - non esercizi. E un riferimento scritto che resta: una pagina di regole appesa in reparto, con i casi dell’azienda dentro. Poi si torna quando cambia qualcosa: un modello nuovo, una procedura nuova, una persona nuova.

IL CONFRONTO
Corso generico, formazione sul sistema, nessuna formazione
Le tre strade costano in modo diverso e coprono rischi diversi. La domanda da farsi è una: cosa devo poter dimostrare, e a chi.
Cosa si impara
Corso generico sull’AI
Come funziona l’AI in generale
Formazione sul sistema aziendale
Come si usa l’AI su questo lavoro, con questi documenti
Nessuna formazione
Quello che ognuno scopre da sé, per tentativi
Cosa puoi dimostrare
Corso generico sull’AI
Un attestato di presenza, quando c’è
Formazione sul sistema aziendale
Le sessioni svolte, i casi trattati, le persone coinvolte, il materiale
Nessuna formazione
Niente
Quanto dura l’effetto
Corso generico sull’AI
Poco: non tocca il lavoro di tutti i giorni
Formazione sul sistema aziendale
Finché le procedure restano; si aggiorna quando il sistema cambia
Nessuna formazione
-
Quale rischio copre
Corso generico sull’AI
Poco: l’art. 4 riguarda l’uso concreto in azienda
Formazione sul sistema aziendale
Le domande che contano: quali dati non si incollano mai, a chi si chiede
Nessuna formazione
Il rischio più alto: dieci persone, dieci regole diverse
Costo
Corso generico sull’AI
Poche centinaia di euro a persona, uguale per tutti
Formazione sul sistema aziendale
Un percorso sul tuo impianto, tarato sui ruoli
Nessuna formazione
Zero subito, e si vede dopo
Un corso generico non è inutile, ma non copre quello che chiede l’art. 4: la consapevolezza sui propri strumenti e sui propri dati. È la differenza tra sapere che l’AI esiste e sapere cosa non metterci dentro.
PASSO PER PASSO
Come si fa, in quattro passi
01
Cosa usate già, e chi lo usa
Gli strumenti in giro, compresi quelli che nessuno ha autorizzato. È il punto di partenza di qualsiasi formazione seria: si insegna su quello che c’è, non su quello che dovrebbe esserci.
02
Le regole di casa, scritte
Cosa si può mettere in un prompt e cosa no, con i casi reali dell’azienda. Una pagina, non un manuale: deve stare appesa e si deve leggere in due minuti.
03
Sessioni per ruolo
Chi vende, chi produce, chi amministra, chi risponde al telefono. Esempi diversi, stesse regole, pratica sul sistema installato.
04
Il riferimento che resta, e gli aggiornamenti
La pagina di regole in reparto, e un appuntamento che torna quando cambia qualcosa: nuovo modello, nuova procedura, persona nuova.
DOMANDE DIRETTE
Le cose che ci vengono chieste per prime.
La formazione sull’AI è davvero obbligatoria?
L’art. 4 dell’AI Act è in vigore da febbraio 2025 e chiede che chi usa sistemi di AI per lavoro sia messo in condizione di farlo consapevolmente, con l’azienda in grado di dimostrarlo. Vale anche per chi usa un chatbot per scrivere una mail. Quanto debba essere formale, nella tua azienda, è una valutazione da fare con il tuo consulente.
Rilasciate attestati?
Non siamo un ente accreditato e non vendiamo certificazioni. Documentiamo cosa è stato fatto: chi ha partecipato, su quali casi, con quale materiale, in che data. È quello che serve per dimostrare l’adempimento; se per il tuo caso serve un attestato formale, te lo diciamo prima.
Quante persone servono per una sessione?
Anche tre. Sotto quella soglia conviene l’affiancamento sul lavoro, non una lezione: si impara di più con una persona che guarda il tuo schermo che con una lavagna.
Quanto dura?
Dipende dai ruoli: una sessione di base di mezza giornata copre le regole comuni, poi ogni ruolo ha il suo pezzo. Si fa sul sistema già installato, così nessuno impara su qualcosa che poi non ha.
Si può fare da remoto?
La parte di regole sì. La pratica no: quella va fatta sul sistema, con i documenti veri. Se il team è distribuito, si fa in azienda con i ruoli principali e si completa in videochiamata.
E se poi cambia il sistema?
Si aggiorna la formazione: quando cambiano i modelli o le procedure cambiano anche le regole. Non è un corso una volta per sempre, è un appuntamento che torna - ed è per questo che conviene tenerlo corto.
Avvertenza
Questa pagina riassume un obbligo previsto da fonti pubbliche elencate qui sotto e non è un parere legale. Cosa serve alla tua azienda, e come dimostrarlo, va valutato con il tuo consulente.
Parliamone di persona.
Analisi gratuita in Brianza e Lombardia. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Il messaggio è già pronto, puoi modificarlo prima di inviare. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.